Donetsk – Donbass
Il Bacino del Don, conosciuto come regione del Donbass 2019: la guerra ai margini dell’ Europa, è da circa 6 anni formalmente staccato dall’ Ucraina e da circa 6 anni [ articolo del 2019. n.d.a. ] in quella zona si combatte una cruenta guerra della quale oramai sembra interessi solo a pochi non “tirando” più dal punto di vista mediatico.
In realtà si continua a sparare, distruggere, morire.
Da 6 anni, quindi, si sono costituite 2 nuove repubbliche de facto: la Repubblica Popolare di Donetsk e la Repubblica Popolaredi Lugansk che vanno ad aggiungersi agli vari stati non riconosciuti ufficialmente dall’ Onu come Abkhazia, Ossezia del Sud, Cipro Nord, Pridnestrovie, etc.
Negli anni prima della guerra ho viaggiato molto in Ucraina ma purtroppo non ho fatto in tempo a visitare il Donbass prima che essa iniziasse, essendomi dedicato alla scoperta di altre regioni.
La voglia di visitare quella zona da viaggiatore ovviamente comunque mi è sempre rimasta intatta, tanto più che da appassionato “analista dilettante” che ha seguito le ultime vicende geopolitiche sin dall’ inizio c’era è continua ad esserci l’ interesse di capire la situazione più da vicino possibile.
L’ esperienza mi ha insegnato questo: da viaggiatore bisogna vederli i posti prima di giudicarli, da “opinionista” bisogna recarsi di persona sul posto per avere una visione diretta e poter poi esprimere dei giudizi.
( Così ho fatto per vari posti dal Kosovo sotto la missione Unmik, alla Palestina tutta, al Golan sotto la missione Undof, alla Corea del Nord, al Sahrawi, ai giorni del Maidan a Kiev, alle repubbliche de facto, a decine di frontiere terrestri, al monte Athos, alle zone più impervie del Caucaso, etc. )
Ho quindi avuto l’ opportunità di recarmi a Donetsk lo scorso maggio in occasione del Giubileo dei 5 anni dalla nascita della DNR. Una bellissima esperienza che mi ha dato la possibilità di visitare la città di Donetsk anche se per vari motivi, di tempo soprattutto, non ho potuto effettuare un viaggio vero e proprio limitando così la mia breve esperienza al solo centro cittadino.
In quel mio breve blitz, in centro città, la guerra sembrava lontana. Sembrava… perché girando per il centro la situazione triste e “vuota” la noti. Come noti il vuoto al mercato cittadino. Quale mercato dell’ Europa Orientale è così povero di merci e di gente?
La gente incontrata, cordialissima, era al tempo stessa fiera e rassegnata.
La notte vige il coprifuoco, dalle 22 alle 5 non puoi restare in giro. O stai in casa, o da amici, o in quei pochissimi locali-ristoranti aperti tutta la notte. La notte interrotta da tuoni e fuochi d’ artificio.
No… non sono suoni che uno come me è abituato ad udire a casa o in qualsiasi altro luogo. Quei botti e quelle luci sono colpi di mortai sparati a pochissimi chilometri dal centro città, basta addentrarsi nella periferia e sei in un’altra dimensione: quella della guerra.
LUCA PINGITORE

