Negli ultimi periodi [aggiornamento: spesso. n.d.a. ]è uscito fuori l’ argomento Israele ed a tal proposito mi è tornata in mente l’ esperienza sulle Alture del Golan e nella zona UNDOF, durante il nostro primo viaggio tra Israele e Palestina.
Qui tralascio ovviamente il resto del viaggio che ci ha portato per una decina di giorni in giro in auto per quasi tutto Israele e per tutti i Territori Palestinesi cosiddetti (Gaza esclusa ) e riporto nello specifico la tappa attraverso il Golan.
Le Alture del Golan sono una zona montuosa racchiusa tra il lago di Tiberiade e Giordania, Siria e Libano che arriva, come cima più alta, ai 2184 metri del Monte Hermon che è ubicato proprio nel punto di incrocio tra tre dei quattro stati citati (la Giordania è infatti più a sud ). La zona faceva parte della Siria fino a quando, nel 1967 con la “Guerra dei Sei Giorni”, Israele l’ ha annessa salvo poi rilasciare una piccola parte del territori nel 1973 dopo la cosiddetta “Guerra del Kippur”.
Da allora la zona è formalmente contesa tra Israele e Siria ed è stata imposta una forza militare ONU in una sorta di zona cuscinetto tra i due paesi. In pratica, per dirla grossolanamente, la parte dei territori occupati da Israele e poi rilasciati non sono tornati ufficialmente alla Siria ma è stata lì creata una zona di nessuno, sede di basi militari, in modo che i due confini praticamente non si tocchino. La zona è quindi la base per la missione UNDOF (United Nations Disengagement Observer Force ), forza che osserva il disimpegno tra le forze israeliane e siriane concordato nel 1973. Camp Ziuoni è il campo che gestisce l’unico valico di frontiera tra Israele e Siria che in realtà è un passaggio chiuso. Passano solamente gli abitanti locali con un permesso speciale di lavoro o familiare. Ma non entrano direttamente in Siria, perché una volta superato l’ accesso di Camp Ziuoni si trovano nella zona cuscinetto gestita dalla missione Undof, una striscia di terra con qualche villaggio abitato dalla popolazione di etnia drusa. I Drusi sono i veri abitanti dell’ area delle Alture del Golan. Prima erano drusi con passaporto siriano, dopo sono diventati drusi all’ interno di Israele (non mi dilungo sulla questione dei passaporti e della cittadinanza ). I Drusi, un po come i Kurdi per fare un esempio simile, vivono quindi a cavallo tra Israele la maggioranza e Siria (zona Undof). Camp Faouar è la base più grande, la “capitale” della missione Undof collocata sulla linea di demarcazione tra la zona cuscinetto e la Siria vera e propria.
Durante il nostro viaggio ci siamo recati in visita alla base di Camp Ziuoni, anche se dall’ esterno ovviamente. La nostra tappa giornaliera era partita da Tiberiade, sull’ omonimo lago , per poi visitare la fortezza di Nimrod, salire fino allo Sky Resort del Monte Hebron, rinomata località sciistica che in pochi si aspettano di trovare al caldo del Medio Oriente e fare tappa a Camp Ziuoni per poi proseguire verso un’ altra frontiera: quella con il Libano a Kfar Rosh HaNikra direttamente sul mar Mediterraneo.
Imbocchiamo una strada di campagna anonima e ai lati osserviamo in mezzo ai terreni dei cartelli con la dicitura: “campo minato”….
Arriviamo fin sotto la base, parcheggiamo di fronte tipo dipendente che arriva in ufficio, scattiamo un po di foto e ripartiamo. Nessuno ci ferma e sia la base che la zona sembrano disabitati. Un po perplessi del fatto che ci troviamo nello stato più sospettoso del mondo e proprio in uno dei punti più strategici dell’ intero suo territorio ed abbiamo avuto totale libertà di movimento. Ho esperienza di frontiere e di punti strategici ma ma mai provato un livello di sicurezza, apparentemente, così basso. Nessuna ripercussione poi neanche dopo, all’ uscita di Israele per far ritorno in Italia o durante il viaggio.
A contorno di questo post alcune foto scattate da me insieme ad una mappa della zona Undof ricavata da internet in modo che si possa comprendere il tutto un po meglio.
Riporto anche una nota che forse in pochi sanno. Israele si ritirò anche dal sud del Libano tranne peràò che per un piccolo lembo di terra che comprende 14 fattorie: le cosiddete Fattorie di Sheb’a, una vera e propria exclave di Israele nel Libano.
LUCA PINGITORE