A Roma la “Seconda Conferenza delle Associazioni di Amicizia Russia-Italia”.
In un contesto internazionale segnato da profonde tensioni geopolitiche e da una crescente criticità del dibattito pubblico, la Casa Russa di Roma ha ospitato il 14 marzo la Seconda Conferenza delle Associazioni di Amicizia Russia-Italia, dedicata al tema “Crimea: storia e attualità”, in occasione della “Giornata della riunificazione della Crimea con la Federazione Russa”.
L’evento, tenutosi presso il Centro Russo di Scienza e Cultura, ha riunito rappresentanti delle associazioni impegnate nello sviluppo dei rapporti italo-russi, esponenti del corpo diplomatico, studiosi, giornalisti e membri del Comitato Italiano del Festival Mondiale della Gioventù.
Il duplice obiettivo della conferenza è stato quello di promuovere una più ampia conoscenza a livello storico, economico, sociale e turistico della Crimea, penisola spesso trattata dai media internazionali quasi esclusivamente tramite notizie nebulose.
La seconda e forse più importante finalità dell’incontro, appunto conferenza delle associazioni di amicizia Italia-Russia, è stata quella di analizzare il ruolo delle iniziative culturali e associative volte al rafforzamento dei rapporti bilaterali tra Italia e Russia e alla costruzione di nuovi progetti di cooperazione ed amicizia.
La giornata si è aperta con l’inaugurazione della mostra “Un mare di lavanda”, dell’artista russo Oleg Putnin, accademico dell’Accademia Russa delle Arti. L’artista, presente all’evento, ha accompagnato gli intervenuti in un percorso visivo della Crimea attraverso le sue tele raffiguranti paesaggi marini, campi fioriti, scogliere battute dal vento e vedute del Mar Nero. Molte delle opere evocanti atmosfere sorprendentemente vicine al paesaggio mediterraneo italiano, quasi a sottolineare una sensibilità culturale condivisa tra le due sponde d’Europa.
Nel corso della conferenza gli interventi dei vari relatori hanno sottolineato l’importanza degli scambi culturali e accademici come strumenti capaci di mantenere vivo il dialogo tra i popoli anche nei momenti più complessi delle relazioni internazionali. E’ stato altresì evidenziato il valore della diplomazia e del confronto politico come fattori indispensabili per la gestione delle controversie. In un periodo storico in cui le relazioni tra Russia e Occidente attraversano una delle fasi più complesse dalla fine della Guerra Fredda, il confronto culturale, accademico e associativo, è stato affermato durante l’incontro, deve continuare a costruire ponti di comprensione reciproca. Soprattutto le iniziative culturali rappresentano il mezzo per contribuire a mantenere aperti i canali di dialogo tra Paesi anche nei momenti più complessi.
Durante la giornata sono stati tra l’altro ricordati anche un paio di episodi significativi della storia delle relazioni tra Italia e Russia.
Il primo è stato lo storico soccorso prestato dalla marina imperiale russa dopo il devastante terremoto di Messina del 1908 quando i marinai russi contribuirono in modo decisivo alle operazioni di salvataggio, riuscendo a mettere in salvo oltre 2.000 cittadini italiani dalle macerie della città distrutta.
L’altra circostanza citata è stata la più recente assistenza fornita dalla Russia all’Italia in occasione del terremoto dell’Aquila del 2009 quando furono forniti aiuti economici e tecnici destinati alla ricostruzione dell’area coinvolta.
Redazione (v.t.)

