Alla scoperta del Kirghizistan. Nuove opportunità presentate a Firenze

Categories: Articoli del Direttore, Articoli redazione OTRA, Fatti & NotiziePublished On: 5 Ottobre 2026Last Updated: 5 Ottobre 2026Tags: ,

Nell’antico edificio dell’Educatorio del Fuligno a Firenze, il 4 ottobre appena trascorso, si è svolta una giornata dedicata alla scoperta del Kirghizistan, il Paese dell’Asia Centrale famoso per i suoi scenari naturalistici mozzafiato e le sue storiche tradizioni nomadi.
“Kirghizistan: nuove opportunità sulla Via della Seta” è stato il titolo dell’evento organizzato grazie ad una sinergia tra Otra Press, ANKI comunità e diaspora kirghiza in Italia, CeSem – Centro Studi Eurasia Mediterraneo, Piste Nomadi tour operator e Anteo edizioni, che ha visto una discreta partecipazione di pubblico attratto dalla curiosità di approcciare una conoscenza con il Paese snodo di transito sulle Vie della Seta.
Allo stesso tempo diversi sono stati gli imprenditori e soggetti operanti in ambito internazionale che hanno avuto interesse a valutare nuove strade per le loro attività ed hanno partecipato alla sessione mattutina dell’evento a loro dedicata e giunti nel capoluogo toscano anche da altre regioni d’Italia.
L’Ambasciatore della Repubblica del Kirghizistan in Italia S.E. E. Omuraliev, ha accolto questi ultimi in un incontro mirato a divulgare le potenzialità che offre il Paese centroasiatico ed i campi in cui esso stesso ha maggior interesse a sviluppare.
Tra i settori più promettenti per investitori e imprenditori figurano il settore agro-alimentare compresa la trasformazione dei prodotti agricoli, quello energetico, quello della produzione biologica, quello inerente industria leggera e tessile oltre che i più classici riguardanti le infrastrutture, i trasporti e la logistica.
Diverse inoltre le opportunità anche nell’ambito della produzione di macchinari, lavorazione dei metalli, fabbricazione di apparecchiature elettriche, materiali da costruzione, arredamento.
L’Ambasciatore Omuraliev ha espresso particolare attenzione anche alla Zona Speciale di Investimento Finanziario di Tamchy, istituita per attrarre capitali internazionali in Asia centrale basandosi sui principi della common law inglese, su un sistema giudiziario indipendente e sugli standard dei principali centri finanziari.
Nella sessione pomeridiana, aperta al pubblico e molto partecipata, dopo esser stato inquadrato a carattere generale il Paese, Stefano Bonilauri editore di Anteo edizioni ha anticipato l’ideazione, auspicandone anche la collaborazione istituzionale in fase realizzativa, di un volume sul Kirghizistan.
E’ toccato poi a Burmachach Tomoeva, presidentessa di ANKI diaspora kirghiza in Italia presentare le attività che la numerosa comunità kirghiza presente in Italia attua per sviluppare l’amicizia tra i due popoli, diffondere la cultura kirghiza, realizzare progetti legati alla consulenza ed al supporto della comunità stessa. Ad esprimere questo attivismo presente con un suo piccolo stand anche l’artista Madina Shiber creatrice di gioielli tradizionali con il marchio Tumar.
La moderazione dell’evento da parte di Luca Pingitore, fixer internazionale e direttore di Otra Press, il quale ha apportato in vari momenti anche ulteriori contributi a supporto dell’evento stesso, ha poi introdotto l’intervento di Stefano Vernole vicepresidente del CeSem – Centro Studi Eurasia Mediterraneo. La sua analisi ha toccato differenti punti di ambito politico e strategico, come le nuove trasformazioni che stanno interessando il Paese sotto la presidenza di Sadyr Japarov. Un sintetico profilo economico-geopolitico del Kirghizistan che è servito per inquadrare meglio il Paese ai presenti.
Come di grande aiuto e cuore dell’evento è stata l’intervista che il giornalista di caratura nazionale Riccardo Michelucci ha condotto conversando con l’Ambasciatore Omuraliev supportato nella traduzione dalla valente interprete Giama Kanymet.
L’Alto Diplomatico kirghizo, su brillanti e precisi spunti offerti dall’intervistatore, ha risposto su tematiche riguardanti le prospettive concrete di cooperazione tra Kirghizistan e Italia comprendenti investimenti, partenariati industriali, introduzione di tecnologie moderne e la creazione di impianti produttivi italiani in Kirghizistan.
Sono stati poi menzionati gli eventi in programma per il 2027 come il Secondo Vertice sulla montagna e il 35° anniversario delle relazioni bilaterali nonché di importanti traguardi diplomatici quali l’elezione del Kirghizistan a membro non permanente del Consiglio di Sicurezza dell’ONU per il biennio 2027-2028.
Altresì, il colloquio pubblico tra Michelucci e l’Ambasciatore kirghizo, ha toccato la costruzione in corso della ferrovia Cina-Kirghizistan-Uzbekistan, un’opera che aprirà nuove opportunità sui mercati internazionali per il Paese privo di sbocchi sul mare, rafforzando al contempo il potenziale di transito dell’Asia centrale e i collegamenti logistici tra Est e Ovest.
Si è parlato, infine, anche della centrale idroelettrica Kambar-Ata-1 che rappresenta uno dei più grandi progetti energetici pianificati in Asia centrale, destinato a sostenere la sicurezza energetica del Kirghizistan e lo sviluppo sostenibile della regione.
L’evento di Firenze ha poi virato su uno degli ambiti che sta suscitando un importante interesse in Italia, il turismo ed i viaggi in Kirghizistan.
Stefano Berra ed Elisa Sala del tour operator Piste Nomadi da tempo specializzato in Asia Centrale e aree geografiche cosiddette “di frontiera” hanno mostrato, con un supporto video- fotografico, le bellezze paesaggistiche, storico, culturali del Paese patria dell’epopea arcaica di Manas.
Tra spiegazioni ed immagini il viaggio virtuale ha catapultato i presenti tra le montagne, i laghi e le yurte del Kirghizistan. Proprio una yurta in miniatura, a corredo dell’evento, è stata tra l’altro montata ed esposta nella prestigiosa sala che ha ospitato l’evento.
I ragazzi di Piste Nomadi hanno raccontato anche la loro recente esperienza, unico tour operato italiano presente, insieme ad un gruppo di viaggiatori da loro accompagnato avuta alla VI World Nomad Games che si sono svolti appunto in Kirghizistan lo scorso mese di settembre. Un evento unico nel suo genere e che per la sua importanza non solo della regione dell’Asia Centrale, ha attratto partecipanti, visitatori di diversa provenienza. Come, del resto, vari Capi di Stato presenti alla Cerimonia di Apertura svoltasi nella capitale Bishkek.
La chiusura della giornata è stata sancita dal saluto finale dell’Ambasciatore Omuraliev che, di concerto con gli organizzatori, ha invitato i il pubblico a visitare il suo Paese e gli imprenditori a prendere in considerazione la possibilità di avviare investimenti.

Luca Pingitore

 

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