{"id":1272,"date":"2020-05-06T18:00:36","date_gmt":"2020-05-06T16:00:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.viaggiatorindipendenti.it\/?p=1272"},"modified":"2020-05-06T18:00:36","modified_gmt":"2020-05-06T16:00:36","slug":"azerbaijan-khinalug","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.otrapress.com\/oldsite\/2020\/05\/06\/azerbaijan-khinalug\/","title":{"rendered":"Azerbaijan: Khinalug"},"content":{"rendered":"\n\t\t\t\t\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.otrapress.com\/oldsite\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/image-3-1024x682.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1273\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Khinalug<\/strong> \u00e8 una localit\u00e0 che si trova in <strong>Azerbaijan<\/strong> a circa 90 km da <strong>Baku<\/strong> ma ci vuole tanto tempo per arrivarci. La strada che porta a <strong>Khinalug<\/strong> \u00e8 completamente asfaltata ma nonostante ci\u00f2 gli abitanti hanno comunque mantenuto la loro \u201carcaicit\u00e0\u201d alla quale sono legati e che gli consente anche una certa indipendenza da ci\u00f2 che succede \u201ca valle\u201d. Siamo arrivati a <strong>Khinalug<\/strong> senza prenotazione e, come succede sempre nei paesi sperduti, abbiamo trovato ospitalit\u00e0 prima ancora di scendere dalla macchina. Il nostro ospite era una persona molto in vista nel paese, casa piena di ospiti, ed era sempre al telefono; la sua ospitalit\u00e0 si \u00e8 rilevata poi propizia per le ragioni che spiegher\u00f2 in seguito. Eravamo a conoscenza dell\u2019esistenza nei pressi di<strong> Khinalug<\/strong> di un tempio zoroastriano, ovvero il luogo di culto della religione preislamica adoratrice del fuoco. I templi zoroastriani sono tutti costruiti intorno ad un braciere che arde in eterno. Il fuoco pu\u00f2 essere alimentato da condotte o naturale, ovviamente quello del tempio zoroastriano di <strong>Khinalug<\/strong> \u00e8 un fuoco naturale. l\u2019<strong>Azerbaijan<\/strong> ha un sottosuolo che brucia ed in alcuni punti il fuoco riesce a trovare la strada e manifestarsi in superfice.  Il tempio zoroastriano di <strong>Khinalug<\/strong> si trova a pi\u00f9 di 2300 metri di altezza impossibile da raggiungere in autonomia perch\u00e9 non esiste un sentiero e la zona \u00e8 protetta dalle guardie perch\u00e9 considerata da preservare. A questo punto arrivare a al tempio zoroastriano era diventato un obiettivo tanto importante quanto difficile.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.otrapress.com\/oldsite\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/image-4-1024x682.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1274\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec abbiamo provato a chiedere al nostro ospite se ci poteva aiutare e, dopo un\u2019iniziale resistenza, ha accettato ad accompagnarci ed ha proceduto con le telefonate frenetiche. Abbiamo fatto quasi tutto il percorso su una <strong>Lada<\/strong>, tanto simile alle vecchie <strong>Fiat<\/strong> <strong>128<\/strong>, che, senza paura, ha affrontato il percorso di montagna senza pista battuta. Impossibile descrivere la sensazione che si prova lass\u00f9 era come essere a tu per tu con la divinit\u00e0, in cima al mondo. Ora mi domando come \u00e8 possibile che un fuoco naturale trovi la via d\u2019uscita (e di conseguenza diventa oggetto di venerazione) in un punto che si raggiunge a fatica, solo per pochi, che si trova sul tetto del mondo, uno dei posti pi\u00f9 lontani e remoti del mondo?<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.otrapress.com\/oldsite\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/image-5-1024x683.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1275\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>ESTRATTO DA \u201cFIGLI DI NOE\u2019\u201d DI MONIKA BULAY  <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sulla cima, tra le rovine, pascola una capra, un anziano rotola lentamente un grande masso per puntellare un vecchio sentiero e un bambino ci rovescia sopra della sabbia. Tutto intorno ragnatele di altri sentieri, ognuno dei quali appartiene ad una famiglia. \u201c<em>Se tutto fosse in comune<\/em>\u201d ti dicono a <strong>Khinalug<\/strong> \u201c<em>il nostro villaggio sarebbe sparito<\/em>\u201d, e declinano un ordine antico e complesso, lo stesso che ritrovi nella loro grammatica. \u201c<em>Basta accendere una pipa e puoi attraversare centinaia di mondi diversi<\/em>\u201d dicevano i viaggiatori russi nel <strong>Caucaso<\/strong>. Narra una leggenda che <strong>Dio<\/strong> distribuendo a piccole manciate le lingue qua e l\u00e0 sulla terra, inciamp\u00f2 nel <strong>Caucaso<\/strong> e ne rovesci\u00f2 un bel mucchio. La lingua di <strong>Khinalug<\/strong>, il <em>Keshmitsl<\/em>, \u00e8 fatta di settantadue suoni. \u00c8 l\u2019alfabeto pi\u00f9 ricco del mondo per un semplice motivo, \u00e8 il villaggio pi\u00f9 isolato, pi\u00f9 alto e si trova alla fine di tutte le strade. Ma la lingua di <strong>Khinalug<\/strong> \u00e8 solo un piccolo punto nelle pleiadi delle lingue caucasiche. Nei villaggi pi\u00f9 prossimi, <strong>Alik<\/strong>, <strong>Djek<\/strong> e <strong>Gabut<\/strong> si parla in tutt\u2019altro modo, in <em>Kryc<\/em>. Ancora una, due generazioni e sparir\u00e0 anche questa straordinaria lingua, che mai \u00e8 stata trascritta finora. Gente selvaggia che vive nella pioggia e nel fango, insieme al bestiame, e la loro lingua riflette il loro mondo come uno specchio. La nuvola \u00e8 chiamata \u201cgregge di pecore\u201d, l\u2019arcobaleno, \u201carco per cardare la lana\u201d, la prima stella \u00e8 la \u201ccapretta che marcia davanti al gregge\u201d, la neve \u00e8 la \u201clana\u201d. La perfino il cielo appartiene agli animali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>VALENTINA GALLEANO<\/strong><\/p>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Khinalug \u00e8 una localit\u00e0 che si trova in Azerbaijan a circa 90 km da Baku ma ci vuole tanto tempo per arrivarci. 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