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  • Cosmodromo di Baikonur, un viaggio tra passato e futuro

    11 settembre 2025, ore 20:49 (+5GMT), cosmodromo di Baikonur, Kazakhstan.
    Il buio della sera viene squarciato da una fragorosa palla di fuoco che illumina il nostro orizzonte vicino. Veniamo pervasi da una forte non attesa emozione mentre il dardo infuocato si stacca dalla base della piattaforma di lancio e si staglia veloce verso l’universo. Uno strepito costante del gas che brucia accompagna la traiettoria del razzo che sempre più cerca di confondersi con le stelle incastonate nel cielo.
    Il silenzio di noi decine di osservatori presenti dura nove minuti. Il tempo che intercorre dal momento esatto della partenza alla comunicazione ufficiale che segnala l’attraversamento dell’atmosfera terrestre da parte del veicolo, la parte più critica del suo lungo tragitto.
    Urla di giubilo ed un lungo applauso accompagnano il puntino giallo fuoco andare fuori dalla visuale possibile ad occhio nudo. Il lancio è riuscito.
    Dal nostro punto di osservazione situato a poco più di 2 km di distanza dalla base di lancio n. 31 “Vostok” del cosmodromo di Baikonur abbiamo appena assistito alla messa in orbita del veicolo spaziale Progress MS-32.
    Una sonda che non prevede la presenza di cosmonauti a bordo trattandosi di una sorta di navicella cargo e per l’occasione caricata con circa tre tonnellate di cibo, carburante e rifornimenti diretti alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS).
    Il Progress, nelle sue varie versioni aggiornate, è utilizzato per questo tipo di trasporti sin dal 1978 e viene lanciato per mezzo di un razzo di tipo Soyuz. Il modello scagliato questa sera, un Soyuz-U 2.1, dopo due giorni di navigazione attraccherà tramite un sistema di ancoraggio automatico Kours al modulo di servizio Zvezda del segmento russo della ISS.
    Questo di Baikonur, inaugurato nel 1957, è stato il primo cosmodromo al mondo.
    Da qui il 12 aprile 1961 Yurij Gagarin partì a bordo del Vostok-1 per la sua pioneristica esperienza in orbita nello spazio all’epoca sconosciuto.
    Il lancio avvenne dal Gagarin Start, la base di lancio rimasta attiva fino al 2019 e che continua a stagliarsi perentoria verso il cielo.
    Un mostro di ferro, una sostanziale impalcatura semovibile dotata di scale ed ascensori collocata sopra una fossa profonda 45 metri larga 100 ed utilizzata per il convoglio del combustibile il quale, bruciando, imprime potenza alla navicella pronta al decollo.
    Dal bunker sotterraneo della sala operativa, anche essa non più attiva, i lanci venivano monitorati da una serie di periscopi funzionanti tutt’oggi. La chiavetta di start che dava fuoco ai motori è anche essa ancora lì incorporata tra le varie apparecchiature elettroniche attinenti le operazioni. Diversi giornali di bordo e volumi con calcoli, progetti, annotazioni completano la scena dell’ambiente in cui ci troviamo.
    La Roscosmos, l’agenzia governativa che gestisce il programma spaziale russo e detiene sostanzialmente l’amministrazione non solo del cosmodromo ma anche dell’attigua cittadina di Baikonur, concede ad un numero limitato di visitatori, dietro rilascio di un burocratico e costoso permesso, l’opportunità di visitare una parte dell’area.
    Come lo sbalorditivo hangar dove sono ancora conservati due esemplari della navicella spaziale denominata Buran. Uno spazioplano che volò in assetto completo una sola volta nel 1988 una volta giunto quasi all’apice del suo programma di progettazione iniziato nei primi anni ‘80. La dissoluzione dell’Unione Sovietica causò il completo abbandono del progetto ed il Buran è rimasto parcheggiato nel proprio immenso e tecnologico capannone dove ancora oggi è possibile essere ammirato dai limitati fortunati visitatori.
    I quali restano strabiliati anche al cospetto del lanciatore Energhia, alto circa 60 metri e conservato anch’esso in un maestoso hangar. Come il Buran anche l’Energhia volò un paio di volte a fine anni ‘80 per poi seguirne le stesse sorti e restare chiuso semidimenticato.
    Quella dei progetti avveniristici già pronti ma costretti all’abbandono e all’oblio nel campo aeronautico, aereospaziale ed in numerosi altri ambiti è un fatto costante consequenziale alla caduta dell’Urss.
    Sulla spiaggia di Arablyar, in Daghestan, ad esempio si trova abbandonato l’ekranoplano Lun, un gigantesco aeromobile capace di volare a pelo d’acqua a velocità estrema.
    Il cosmo inizia dalla terra” è un motto di origine sovietica che campeggia su un muro sgretolato di una costruzione situata nell’area del cosmodromo di Baikonur. E come noto è proprio con la creazione dello spaziodromo che iniziò la cosiddetta “conquista dello spazio”. Da qui furono infatti lanciati in orbita il primo essere vivente, la cagnetta Laika, ed in seguito il primo essere umano Yurij Gagarin. Eroe dell’Unione Sovietica ricordato e festeggiato ovunque nei paesi costituenti l’ex Urss ma solo qui nel cosmodromo è avvertita fortemente la sua presenza. Sono rimasti infatti intatti il cottage n.1 dove egli trascorse la notte prima di salpare verso l’infinito, il gazebo sul quale si svolse la cerimonia ufficiale con la quale venne attestato il suo primato universale (è il caso di dirlo…), il supposto punto al lato della strada dove espletò l’ultima funzione fisiologica prima di esser sbalzato nello spazio.
    La costruzione di Baikonur che dalla sua nascita fino al 1995 si è chiamata Leninsk e del vicino cosmodromo iniziò nel 1955. Una distanza di circa sette chilometri separa la città dall’area del cosmodromo, grande più di seimila chilometri quadrati. Squadre di operai lavorarono alacremente ed in segreto. I lavori erano dediti ufficialmente alla costruzione di un aeroporto e di un sito di supporto ad una miniera. In realtà la vera Baikonur, un piccolo villaggio nella steppa, si trovava ad alcune centinaia di km di distanza ma, per mantenere il sito segreto, il governo centrale avallò la confusione tra la nuova LeninskBaikonur ed il vero villaggio minerario. La prima pietra posata per la costruzione dell’odierna Baikonur è esposta nelle pertinenze di quello che oggi è il locale Museo del Cosmodromo.
    Delimitata nella sua estensione territoriale da una lunga recinzione perimetrale che la separa dal Kazakhstan vero e proprio, la città Baikonur, insieme alla adiacente distesa del cosmodromo, è tecnicamente una exclave russa in affitto dal governo di Astana. Il contratto in essere prevede il pagamento di un canone di 115 milioni di dollari annui fino alla sua scadenza fissata, salvo proroghe, al 2050.
    Solo chi ha una motivazione plausibile e connessa con l’ambito aerospaziale o di servizi legati all’area può accedere al centro abitato. Ancor di più difficile è ovviamente entrare nel cosmodromo vero e proprio.
    Un posto di frontiera gestito dalla Federazione Russa controlla chi abbia titolo ad entrare in città. Serve un permesso. Ancor più burocratico per i turisti che ne fanno regolare richiesta mesi prima con la speranza che gli venga concesso. Anche se negli ultimi tempi le maglie della burocrazia si sono leggermente attenuate e per mezzo di tour operator autorizzati la procedura leggermente semplificata.
    L’amministrazione della cittadina a maggioranza russa presenta diversa particolarità. Il sindaco è espresso congiuntamente da Russia e Kazakhstan. Forze di polizia, uffici pubblici, tribunale, scuole sono a doppia giurisdizione, kazaka e russa. Anche le valute accettate sono due, il rublo ed il tenge.
    Qui tutto o quasi rimanda al cosmo. Passeggiando per la città possono essere ammirati numerosi originali e copie di razzi e mezzi spaziali disseminati come monumenti.
    Il nuovo museo all’aperto inaugurato meno di due anni fa è esso stesso un enorme parco cittadino. Come lo è anche quello in cui una stele commemorativa ricopre una fossa comune dove sono sepolti coloro che rimasero uccisi durante una esplosione avvenuta nel 1960, agli albori del sito spaziale. Tragedia che restò segreta per decenni e solo da pochi anni resa pubblica. Negli anni ’60 si era in piena guerra fredda ed un incidente con più di settanta morti poteva rappresentare un potente segnale di debolezza per l’avversario.
    La maggior parte della popolazione di Baikonur è ovviamente connessa con il vicino cosmodromo ma non mancano i caffè, ristoranti, alberghi dai nomi legati all’ambiente spaziale che sembrano all’apparenza comunque esser rimasti ancorati ad un tempo oramai andato. Lo stesso Lenin immortalato in una statua nella sua classica espressione in movimento verso la Rivoluzione ed il Futuro ti accoglie nella piazza principale, non lontano dallo stadio del “Decennale” e dalla cattedrale ortodossa.
    Visitare Baikonur ed il suo cosmodromo è un viaggio nel passato proiettati verso il futuro.

    Luca Pingitore

    * Articolo redatto per il CeSEM Centro Studi Eurasia-Mediterraneo pubblicato il 22/09/25
    Cosmodromo di Baikonur, un viaggio tra passato e futuro

  • Viaggio in Evenkia primavera 2025

     

    IL NOSTRO PARTNER SOLOSIBERIA CI SEGNALA:

    Viaggio sulle strade invernali (zimniki) nel cuore della Siberia. Da Krasnoyarsk a Krasnoyarsk attraverso le foreste e le paludi ghiacciate dell’Asia centro-settentrionale. Una zimnik è una pista temporanea che viene creata sulla neve e sul ghiaccio di terreni gelati e svolge la sua funzione indicativamente da gennaio ad aprile. Con il disgelo i territori in cui si inoltrano queste vie di comunicazione, affascinanti e selvagge, tornano ad essere inaccessibili se non per via aerea. Paludi, acquitrini, foreste, laghi, fiumi: una zimnik può sfruttare qualunque tipo di terreno per avventurarsi nel nord, là dove non esistono strade, aeroporti efficienti, ferrovie…

    In inverno la zimnik è fondamentale per chi vive isolato durante il resto dell’anno nei paesi lontani anche migliaia di chilometri dal sud della Siberia: gli spostamenti diventano possibili ed economicamente più vantaggiosi e si sfruttano le strade invernali per trasportare merci, persone, prodotti alimentari, carburante.

    L’Evenkia è una regione della Siberia centrale, nel territorio di Krasnoyarsk, grande quanto la Francia e l’Italia unite, ma con circa 12.000 abitanti. Si tratta del luogo con più presenza di evenki, popolazione locale indigena, presente da prima dell’arrivo dei russi e, in origine, nomade e legata indissolubilmente alla taigà, alla caccia, alla pesca e alle renne. È la zona del “meteorite” della Tunguska, delle renne e delle foreste vergini, dei grandi fiumi e dell’altopiano di Putorana, di immense solitudini e di gelide temperature.

    Descrizione del viaggio:

    Ci si muoverà su due fuoristrada appositamente preparati. Quattro persone per ogni auto. Saranno presenti due autisti e un viaggiatore esperto con funzioni di guida. Ci si sposterà lungo tre diverse zimniki (strade invernali) dell’Evenkia, lungo il seguente percorso:

    Krasnoyarsk – Severo Yenisejsk – Bajkit – Surinda – Tura – Chirinda – Yessej – Tura – Strelka Chunya – Vanavara – Krasnoyarsk

    Si supererà il circolo polare e si arriverà fino agli estremi confini settentrionali dell’Evenkia, per poi ritornare verso sud.

    Un aspetto interessante sarà la scoperta della cucina locale, semplice ma ricca di cibi esotici per i nostri palati: si proveranno tutte le varietà di ciò che deriva dalla renna: carne, lingua, fegato, midollo; frutti di bosco di ogni tipo, compresi i “lamponi arancioni”; pesci di assoluta qualità e freschezza.

    Gruppi attivi nel tramandare lingua, folklore, danze, conoscenze e costumi locali proporranno spettacoli ed intrattenimenti per regalare un approccio alla cultura degli Evenki.

    A Tura sarà possibile tuffarsi nella foresta provando l’adrenalinica corsa dei cani da slitta.

    A Surinda si conosceranno gli allevatori di renne, infatti questo villaggio è l’unico posto rimasto in cui trovare questi animali addomesticati.

    Percorso e giornate di viaggio:

    0)  arrivo a Krasnoyarsk, ci si conosce e si acquista il cibo.

    1)  Krasnoyarsk-Severo Yenisejsk

    2)  Severo Yenisejsk-Bajkit

    3)  Bajkit-Surinda (mezza giornata a Surinda)

    4)  Surinda-Tura (capoluogo dell’Evenkia)

    5)  sosta a Tura (visita al locale museo e corse con i cani da slitta)

    6)  da Tura verso nord (pernottamento per strada, nei mezzi o in capanne)

    7)  Arrivo ad Yessej (il paese più a nord dell’Evenkia)

    8)  Sosta ad Yessej. Conoscenza con la cultura degli yakuti di Yessej e degustazione dei prodotti locali (carne di renna, vari tipi di pesce, succhi di frutti di bosco, prodotti da forno tipici)

    9)  Da Yessej verso sud (pernottamento per strada)

    10)   Arrivo a Tura

    11)  Tura-Strelka Chunya

    12)  Strelka Chunya-Vanavara (mezza giornata a Vanavara, insediamento più vicino al punto della caduta del “meteorite” della Tunguska, visita del relativo museo)

    13)  Da Vanavara verso sud (pernottamento per strada)

    14)  Arrivo a Krasnoyarsk

    Costi:

    1000 euro (da Krasnoyarsk a Krasnoyarsk); sono escluse le spese per visti, assicurazioni, trasporto da e per Krasnoyarsk.

    Attenzione: il pagamento è anticipato nella sua interezza e in nessun caso verrà restituito l’importo versato.

    Non è un viaggio organizzato, non ci sono operatori turistici: si tratta di alcuni viaggiatori che uniscono le loro esperienze, i contatti diretti con la gente del posto, i loro mezzi e le loro capacità per realizzare questa avventura. Non ci sono alberghi dove soggiornare né comodità in cui crogiolarsi. Uno degli organizzatori parla spagnolo e un po’ di italiano.

    CI SONO POSTI PER DUE PERSONE. SI CONSIGLIA DI PRENOTARSI IL PRIMA POSSIBILE. PER OGNI DOMANDA RIVOLGERSI ESCLUSIVAMENTE A:

    info@solosiberia.it

    SUL POSTO E PER TUTTA LA DURATA DEL VIAGGIO NON SARà POSSIBILE, PER LE NOTE VICENDE POLITICHE, UTILIZZARE CARTE DI CREDITO COLLEGATE A CONTI EUROPEI. LUNGO TUTTO IL PERCORSO NON CI SARA’ COPERTURA DI TELEFONIA MOBILE, SE NON NEI PAESI INDICATI, MA A SECONDA DEGLI OPERATORI E DELLE CONDIZIONI ATMOSFERICHE. TEMPERATURE POSSIBILI: INDICATIVAMENTE DA -20° A -50°.

    INDICATIVAMENTE IL VIAGGIO SI SVOLGERA’ DALL’8 AL 23 MARZO.

    http://www.solosiberia.it/

     

     

  • Raduno generale OTRA Natale 2022

    E’ tempo del consueto ritrovo di fine anno dall’Associazione Viaggiatori Indipendenti – OTRA, l’evento dove gli appassionati di viaggio si scambiano esperienze, progettano nuovi itinerari, conoscono nuovi viaggiatori in allegra compagnia.
    Il raduno OTRA è l’evento imperdibile per tutti gli amanti del viaggio ed aperto a soci, appassionati, amici e chiunque sia interessato a viaggiare e conoscere altri viaggiatori.
    L’unico evento dove conta solamente stare insieme e divertirsi. 

    17 / 18 DICEMBRE 2022
    MILANO & MONZA

    PROGRAMMA:
    Sabato 17 MILANO:
    – Ore 12:00 inizio ufficiale del raduno con il ritrovo dei partecipanti a Milano

    – Ore 14:00 “Viaggiare attraverso il calcio identitario” all’interno dell’Offside Festival alla Fabbrica del Vapore
    Incontro pubblico all’interno dell’Offside Festival durante il quale interverranno come relatori alcuni membri dell’Associazione OTRA

    A seguire ritrovo dei viaggiatori con il seguente ordine del giorno:

    •  Conoscere Macao
      • Circumnavigazione del lago Bajkal
    • Scoprire la Cambogia
    • Viaggiare in Iraq
    • Viaggiare in Ucraina e Russia alla luce della situazione odierna
      • Viaggi in agenda
      • Varie ed eventuali in ambito di viaggi

    – Serata ad oltranza

    Domenica 18 MONZA:
    – Ore 10:30 visita della Villa Reale

    – Ore 13:00 pranzo

    – A seguire visita del centro storico e dei punti di interesse

    – Saluti

    Sarà possibile partecipare all’intero programma o prender parte solo a parte di esso.

    Per dettagli e prenotazioni:
    otra@viaggiatorindipendenti.it

     

  • I Viaggiatori Indipendenti si sono ritrovati a Sabbioneta

    Domenica 29 maggio si è svolto un nuovo tradizionale raduno dell’Associazione Viaggiatori Indipendenti – OTRA.
    Dopo l’evento in occasione del decennale svoltosi lo scorso ottobre a Firenze, i viaggiatori hanno optato per ritrovarsi ancora una volta, come in raduni precedenti, in uno dei “borghi più belli d’Italia”.
    L’anno passato fu Gradara, questa volta la scelta è ricaduta invece su Sabbioneta.
    La cittadina patrimonio mondiale dell’Unesco ha accolto i partecipanti al ritrovo con grande ospitalità, ricevendo il benvenuto tramite il saluto del Vicesindaco Franco Alessandria su delega del Sindaco Marco Pasquali che ha messo il gruppo subito a proprio agio.
    Trenta persone provenienti da varie parti d’Italia con piccole rappresentanze da Germania, Stati Uniti ed Ucraina hanno quindi trascorso piacevolissimi momenti tra arte e convivialità.
    Persi tra le stradine del centro storico e nelle eleganti sale del Palazzo Ducale, del Palazzo Giardino, del Teatro Olimpico come anche nelle architetture religiose delle chiese cattoliche e della vecchia sinagoga, i viaggiatori accorsi al ritrovo dell’Associazione hanno apprezzato l’atmosfera della “città ideale” rappresentata da Sabbioneta *
    Un piacevole scoperta per molti, un ulteriore apprezzamento per chi aveva già avuto l’opportunità di visitarla.
    Prima della visita della cittadina costruita da Vespasiano Gonzaga Colonna, la giornata è iniziata con una breve traversata del fiume Po nel tratto della vicina Casalmaggiore e proseguita poi a pranzo in uno dei numerosi ristoranti della zona dove il gruppo ha potuto confrontarsi su recenti e future esperienze inerenti ciò che maggiormente li appassiona:
    Viaggiare.

    * = Concetto urbanistico rinascimentale secondo principi astratti di razionalità e funzionalità.

  • Raduno generale OTRA 29 maggio 2022

    Il nuovo raduno OTRA, evento imperdibile per tutti gli amanti del viaggio ed aperto a soci, appassionati, amici e chiunque sia interessato a viaggiare, conoscere altri viaggiatori e scambiare esperienze di viaggio

     29 MAGGIO 2022
    GOLENA DEL PO & SABBIONETA

    PROGRAMMA:

    Domenica 29:
    – Ore 10:00 inizio ufficiale del raduno con il ritrovo dei partecipanti a Casalmaggiore
    – Escursione nel parco Golena del Po e gita in barca sul fiume Po
    – Trasferimento a Sabbioneta
    – Pranzo ufficiale dei viaggiatori
    – Visita della cittadina patrimonio mondiale dell’UNESCO di Sabbioneta
    – Varie ed eventuali
    – Saluti

    E’ previsto un costo fisso di partecipazione che comprende:
     gita in barca – pranzo domenica – ingressi e visita Sabbioneta
    Possibilità eventuale di ricevere passaggio dalle stazioni ferroviarie di Parma o Reggio Emilia.

    Per informazioni e prenotazioni:
    otra@viaggiatorindipendenti.it

     

  • 2011 – 2021: 10 anni di OTRA. Evento celebrativo 30/10 – 1/11

    L’Associazione Viaggiatori Indipendenti OTRA compie 10 anni.
    Era infatti il novembre del 2011 quando un folto gruppo di viaggiatori, appassionati da ogni parte d’Italia, si istituzionalizza in associazione.
    Da allora numerosi sono stati i raduni, gli eventi, le iniziative, i viaggi.
    E numerosi sono stati i viaggiatori che sono diventati con il tempo parte integrante dell’Associazione.
    Aggregare è infatti uno dei principi sui quali si basa OTRA.
    L’anniversario del decennale è una tappa importante che sarà celebrata con tutti gli onori del caso

    L’Associazione Viaggiatori Indipendenti OTRA

    indice

    2011 – 2021: 10 ANNI DI OTRA

    30 OTTOBRE – 1 NOVEMBRE 2021

    FIRENZE

    Evento celebrativo per i 10 anni dell’Associazione Viaggiatori Indipendenti OTRA
    La manifestazione si svolgerà nell’arco di tre giorni suddivisa tra
    conferenze pubbliche, presentazioni di libri, resoconti di viaggio, tavoli tecnici, mostre, visite guidate esclusive, ospiti, momenti conviviali, cultura e divertimento.
    Il meeting celebrativo OTRA, evento imperdibile per tutti i viaggiatori, è aperto a soci, appassionati, amici e chiunque sia interessato a viaggiare, conoscere altri viaggiatori e scambiare esperienze di viaggio.

    Sarà possibile partecipare all’intero programma o prender parte solo a parte di esso
    Evento gratuito sottoposto ai decreti vigenti in materia di covid-19 e con prenotazione dei posti fino ad esaurimento
    Cene istituzionali di gala del sabato e della domenica a costo convenzionato con prenotazione obbligatoria fino a disponibilità di posti

    programma suscettibile di variazioni

    SABATO 30 OTTOBRE:

    Pranzo libero con possibilità di scelta locale convenzionato

     – 15:00: CERIMONIA D’APERTURA

    Introduce Marco Lopez – Anchor man di Otra

    – 15:15: CI SONO COSE CONOSCIUTE E COSE SCONOSCIUTE. IN MEZZO C’È IL VIAGGIO

    Alcuni dei viaggiatori OTRA si presentano ed introducono le loro esperienze pluriennali e la conoscenza di luoghi e situazioni. Gli argomenti saranno poi approfonditi ai susseguenti “Tavoli Tecnici”.

    Federica Arnolfo / Daniele Castiglioni / Claudio Oberti / Claudio Serafini

    Coordina Valentina Galleano

    – 16:15: “GLI STATI DE FACTO. CONOSCERLI E VIAGGIARE”

    Stati non riconosciuti dalla comunità internazionale e circondati solitamente da un’aura di mistero.

    Saranno raccontati tramite le varie esperienze di:

    Luca Pingitore – Presidente e viaggiatore Otra

    Francesco Zema – Responsabile del progetto “Calci: comunità resilienti”

    – 17:30: In contemporanea:

    Apertura TAVOLI TECNICI”

    Caucaso: Claudio Oberti / Luca Pingitore

    – Siberia: Daniele Castiglioni

    – Balcani: Federica Arnolfo / Luca Tocco  

    – Asia Centrale: Luca Acitelli  

    – Medio Oriente: Diego Bocchi  

    – Africa costiera: Claudio Serafini

    Viaggiatori Otra esperti forniscono notizie, informazioni pratiche e servizio di “help desk viaggi” a coloro i quali desiderano viaggiare e conoscere le aree in questione.

     – Apertura mostra “CALCI: COMUNITA’ RESILIENTI”

    Alla presenza del responsabile del progetto e curatore della mostra: Francesco Zema

    Testimonianze che partono da una maglia da calcio e raccontano storie di territori e comunità etniche di differenti zone del mondo.

    Per ogni squadra, attraverso le maglie esposte, vengono raccontate storie ed aneddoti delle comunità e dei territori di appartenenza, il tutto arricchito da testimonianze, fotografie e curiosità.

    – Partenza itinerario FIRENZE CON OTRA . BUCHETTE DEL VINO E LUOGHI CURIOSI

    Un itinerario per il centro di Firenze tra il serio ed il gioviale toccando i principali luoghi turistici e soffermandosi agli angoli meno conosciuti. Per chi ha voglia di gustarsi con calma l’allegra compagnia dei viaggiatori OTRA.

     – 19:30: SUONI DA EST

    Aperitivo con storie ed aneddoti musicali dai Balcani odierni e dall’ “Europa dell’Est” negli anni dell’ex Patto di Varsavia.

    Luca Tocco – Viaggiatore Otra

    Marcello Cella – Ideatore e conduttore di Balkania. Storie e suoni dall’Europa dell’Est

    – 22:00: CENA SOCIALE

    Cena aperta a soci e partecipanti iscritti all’evento

    Dopocena ad oltranza nel centro città ( facoltativo )

    DOMENICA 31 OTTOBRE:

    – 10:00:

    – Escursione “SOLO CON OTRA” ( in via di definizione )

    “TAVOLI TECNICI aperti

    – Mostra “CALCI: COMUNITA’ RESILIENTI” aperta

    Pranzo libero con possibilità di scelta locale convenzionato

    – 15:00: VIAGGIARE NEI LUOGHI CHE TUA MADRE TI HA DETTO DI NON FREQUENTARE”

    Località estreme, aree di crisi, esperienze inaspettate tra viaggio, avventura e geopolitica.

    Karakalpakstan: Luca Acitelli

    Corea del Nord: Luca Pingitore

    Tunguska Inferiore: Daniele Castiglioni (progetto “Acque Siberiane”)

    Iran: Andrea Piotto

    Dagestan: Claudio Oberti

    Townships del Sudafrica: Luca Amadessi

    Alture del Golan: Claudio Serafini

    – 17:30: “APEIRON. DIARIO IN SIRIA”
    Presentazione del volume di Diego Bocchi con immagini e racconti dell’autore che ha girovagato nel 2019 nella Siria martoriata dalla guerra

    CERIMONIA DI CHIUSURA  

    Tempo libero 

    – 21:30: CENA SOCIALE con PREMIAZIONE CONCORSO OTRA*

    Dopocena ad oltranza nel centro città ( facoltativo )

    LUNEDI 1 NOVEMBRE:

    – 10:00:

    – Escursione “SOLO CON OTRA” ( in via di definizione ) 

    – 13:00: PRANZO DI ARRIVEDERCI ( facoltativo )

     

    Informazioni ed aggiornamenti:

    otra@viaggiatorindipendenti.it

  • I Viaggiatori Indipendenti ripartono da Gradara e San Marino

     

    I Viaggiatori Indipendenti ripartono da Gradara e San Marino
    Photo credit: marcoiaconetti.com

    Svoltosi nel week end il raduno nazionale dell’Associazione Viaggiatori Indipendenti OTRA

    Nel week end appena trascorso si è svolto tra l’antico borgo marchigiano di Gradara e la Repubblica di San Marino il raduno nazionale dell’Associazione Viaggiatori Indipendenti – OTRA.
    L’Associazione di Viaggiatori organizza regolarmente conferenze, eventi e raduni legati al viaggio, scegliendo per questi ultimi sempre location differenti alternandole tra le varie regioni d’Italia.
    Per il primo raduno post pandemia i membri dell’Associazione hanno scelto di ritrovarsi e riprendere le attività dopo la lunga pausa forzata dividendosi tra la località dove si consumò l’amore di Paolo e Francesca raccontato da Dante nella Divina Commedia e la Repubblica del Monte Titano, dando così anche un tocco di internazionalità al ritrovo.
    I raduni OTRA, organizzati oramai da un decennio, sono appuntamenti dall’atmosfera conviviale aperti a chi ha la passione di viaggiare, la voglia di condividere esperienze ed il piacere di confrontarsi tra appassionati.
    Sabato 5 giugno i partecipanti, italiani e stranieri, giunti da diverse regioni d’Italia hanno assaporato la romantica ed unica atmosfera della Rocca di Gradara dove il Sindaco della cittadina, Filippo Gasperi, ha salutato il gruppo accogliendo l’evento come un segnale di ripartenza che va al di là del mero significato simbolico.
    Il tema di questa edizione del raduno, dal titolo scanzonato nel pieno spirito degli iscritti all’Associazione, è stato:
    “Viaggiare nei luoghi che tua madre ti ha detto di non frequentare. Località estreme, aree di crisi, esperienze inaspettate tra viaggio, avventura e geopolitica”.
    Selezionate per l’occasione tra le numerose avute in diverse aree geografiche, si sono succedute così le esperienze di alcuni viaggiatori che orbitano nell’Associazione.
    Introdotti dal “Cancelliere” Marco Lopez, coordinati dalla VicePresidente Valentina Galleano ed intervallati da aneddoti di viaggio del Presidente Luca Pingitore, hanno preso la parola:
    Claudio Serafini, uno dei fondatori del gruppo, raccontando la sua esperienza trascorsa con gente di diverse etnie oramai mescolatesi tra di loro a seguito delle continue guerre nella regione forestale della Guinea Conakry al confine con la Costa D’Avorio, la Liberia e la Sierra Leone;
    Il massimo esperto italiano di Siberia, creatore del sito solosiberia.it nonché membro fondatore dell’Associazione Viaggiatori Indipendenti, Daniele Castiglioni con i suoi racconti inerenti l’impraticabile area fluviale della Tunguska da lui affrontata in più viaggi navigando in canoa anche per settimane ed i suoi numerosi ed interminabili viaggi in treno scorazzando dall’Italia all’isola di Sakhalin;
    Luca Amadessi che ha relazionato circa uno dei suoi progetti calcistici organizzato nella Repubblica Democratica del Congo in esclusiva nella isolata regione di Minembwe, area bagnata dal fiume Kivu, finendo poi ad allenare i militari dell’esercito pakistano inviati in quella remota regione in missione di pace ONU;
    Diego Bocchi, uno dei primi ad essersi recato in viaggio nella Siria martoriata dalla guerra che ha portato così una testimonianza diretta da viaggiatore e non da osservatore politico o da reporter e che con l’occasione ha presentato anche il suo volume “Apeiron. Diario di Siria” in anteprima;
    Luca Acitelli che ha riportato le impressioni avute durante un suo lungo viaggio attraverso le impervie montagne del Wakhan, del Pamir e del Karakorum in Asia Centrale riuscendo a vivere esperienze uniche in una atmosfera bucolica ancora ospitale e curiosa del viaggiatore straniero;
    Giuseppe Trabattoni che tra i suoi vari racconti di viaggio ha trasportato i presenti indietro di qualche anno con la sua storica avventura alla “fine del mondo”, nelle isole Kurili contese tra Russia e Giappone, dove rimase bloccato per circa un mese insieme al suo compagno di viaggio Alessandro Gardini amministratore del webforum russia-italia.com, realtà tra l’altro gemellata con l’Associazione OTRA.
    Dopo essersi perfettamente integrati nell’aria vacanziera dell’accogliente Gabicce mare, inaugurando di fatto la stagione estiva, l’inizio simbolico di una ritrovata libertà di viaggiare è stato celebrato dai partecipanti il secondo giorno dell’evento, domenica 6, recandosi nella Repubblica di San Marino, la più antica repubblica al mondo.
    Accolti nel centro storico, il Castello capoluogo della Repubblica, dall’imprenditore e viaggiatore Francesco Chiarelli, la delegazione dell’Associazione ha concluso la due giorni del suo evento nel Palazzo Pubblico il luogo nel quale si svolgono le cerimonie ufficiali della piccola Repubblica.
    Una chiusura figurativa del raduno in attesa del prossimo previsto in autunno, quello che celebrerà i dieci anni ufficiali di attività.
    Nel frattempo, è tempo di riprendere a viaggiare.

  • Raduno generale OTRA 2021

    La situazione pandemica mondiale ci ha costretto, nostro malgrado, a restare “in sonno” per un periodo abbastanza lungo.
    Il 2020 era iniziato con uno dei grandi meeting di OTRA. Quasi in subliminale previsione della situazione di chiusura totale che si sarebbe determinata poi un paio di mesi dopo, quel raduno vide una delle più alte partecipazioni di sempre. Più di 60 persone da tutta Italia si ritrovarono per la due giorni di Piacenza. Un evento che portò rinnovato entusiasmo a tutti partecipanti, ma purtroppo forzato a restare sopito per un anno e mezzo.
    Ma è’ finalmente giunto il momento di riaccendere il fuoco dello stare insieme e del riassaporare l’emozione di poter confrontarsi con altri appassionati viaggiatori.
    E per questo che i nostri motori, tenuti al minimo ma sempre accesi, stanno ricominciando a rullare annunciando
    Il nuovo meeting generale dell’Associazione Viaggiatori Indipendenti, evento imperdibile per tutti i viaggiatori, questa volta sarà doppio. Un evento nell’ evento: raduno generale e incontro aperto al pubblico sul viaggio.
    Il meeting è aperto a soci, appassionati, amici e chiunque sia interessato a viaggiare, conoscere altri viaggiatori e scambiare esperienze di viaggio.
    L’evento si svolgerà in due giorni e sarà possibile partecipare per l’intero programma o prender parte solo a parte di esso.

    Sarà anche l’occasione per dare inizio alle celebrazioni dei 10 anni di OTRA.

    Data:
    5 / 6 Giugno 2021
    Località:
    GRADARA (PU) – REPUBBLICA DI SAN MARINO 
    Programma:

    Sabato 5:
    – ore 12:00 inizio ufficiale del raduno con il ritrovo alla spicciolata dei partecipanti
    – Pranzo informale

    Pomeriggio:

    –  Visita della Rocca di Gradara, il palazzo dell’amore di Paolo & Francesca narrato da Dante nella Divina Commedia

    – Assemblea generale dei viaggiatori:

    “Viaggiare nei luoghi che tua madre ti ha detto di non frequentare”

    Località estreme, aree di crisi, esperienze inaspettate tra viaggio, avventura e geopolitica.

    Sera:

    – Cena sociale aperta a tutti i partecipanti

    Domenica 6:
    – Visita dela Repubblica di San Marino

     – Pranzo

    –   Varie ed Eventuali

    –  Saluti  

    Riteniamo superfluo ricordare che l’evento si svolgerà secondo nessuna violazione dei decreti vigenti in materia di contenimento del virus.
    Tutta l’organizzazione si basa sull’attuazione delle direttive inerenti e di conseguenza tutti i partecipanti all’evento saranno tenuti obbligatoriamente a rispettare.

    I raduni OTRA sono appuntamenti dall’atmosfera conviviale per chi ha la passione di viaggiare, scoprire il mondo, aprirsi a nuove conoscenze e per chi… programma il prossimo viaggio già durante il ritorno dal precedente. Per chi, trascorsi pochi giorni dall’ultimo, inizia ad essere nervoso finché non intraprenderà il prossimo, finché non sarà

    …ON THE ROAD AGAIN…

    informazioni ed aggiornamenti:
    otra@viaggiatorindipendenti.it

     

     

  • Torneremo…ON THE ROAD AGAIN…

     

    La situazione pandemica mondiale ci sta costringendo, nostro malgrado, a restare “in sonno”.
    Questo almeno fin quando non si potrà tornare a viaggiare con meno restrizioni in vigore.
    Molti di noi hanno effettuato dei viaggi, ad inizio anno e durante l’estate, ma non è abbastanza. Siamo sempre assetati di conoscenza, emozioni, nuove esperienze.
    I motori sono comunque sempre accesi. Siamo pronti a ripartire.
    Come non si è mai fermata del tutto la nostra macchina organizzativa. Siamo pronti per i prossimi eventi.
    Siamo pronti a tornare

    …ON THE ROAD AGAIN…