Ospedale partigiano Franja / Partizanska Bolnica Franja – Slovenia
Un’ altra interessante e poco conosciuta località dell’ ex Jugoslavia sono le gole di Pasica, ubicate sopra il paese di Cerkno, sede di un vecchio ospedale partigiano utilizzato durante la II° Guerra Mondiale. La storia di questo sito è molto particolare, e come lo Sremski Front del quale abbiamo già parlato, poca conosciuta ai più. Nel 1943 i partigiani sloveni su idea e coordinamento del dottor Viktor Vocjak ( immortalato in un busto all’ ingresso del sito ) costruirono ed adibirono ad ospedale da campo una serie di baracche di legno nascoste nei boschi di Dolenji Novaki e precisamente nella gole di Pasica. Così nascosto e camuffato tra la vegetazione e le rocce, l’ ospedale non fu mai scoperto dai nazisti. La dottoressa Franja Bojc Bidovec (dal cui nome “Ospedale Parigiano Franja” in sloveno “Partizanska Bolnica Franja” ) insieme ad altri dottori come l’ italiano Antonio Ciccarelli, infermieri e volontari curarono decine di partigiani sloveni e stranieri tra cui anche numerosi italiani. L’ ospedale, grazie ad aiuti che arrivavano di nascosto e con grosse difficoltà anche e soprattutto per raggiungerlo, incastonato così come era nelle gole, era autosufficiente con medicinali, qualche macchinario medico, viveri, generatore elettrico ed anche un sistema di difesa in caso di avvicinamento o di scoperta da parte dei battaglioni nazisti. Dopo la II° Guerra Mondiale divenne visitabile come sito museale e quello che resistette ai nazisti non riuscì a resistere alle forze della natura. Nel 2007 una alluvione ha quasi completamente distrutto le costruzioni e gli oggetti originali. Fu ricostruito nel 2010, perdendo l’ originalità delle cose ma conservando l’ esatta ubicazione e non perdendo la sua storia. Un sito interessante da visitare sia per motivi storici che naturalistici considerando che bisogna raggiungerlo arrivandoci con un sistema di pedane e scalinate che ai tempi del suo funzionamento ovviamente non esistevano e fanno rendere conto di quanto era difficile raggiungerlo con vettovaglie e barelle dei feriti. Nonostante sia stato in Slovenia varie volte non conoscevo questo luogo e devo ringraziare i curatori del sito SLOvely ( utilissimo per chi voglia scoprire la Slovenia e del quale linko la pagina sull’ ospedale ) che hanno ispirato la nostra visita alla Bolnica Franja.
LUCA PINGITORE

