Monastero di Koman – Abkhazia

Categories: Abkhazia, Articoli 2009 - 2025, Articoli del Direttore, Brevi di ViaggioPublished On: 1 Gennaio 2026Last Updated: 20 Gennaio 2026Tags:

Secondo la leggenda locale, San Giovanni Crisostomo morì in questo angolo di montagna in Abkhazia, allora parte della Colchide, e qui restò sepolto fin quando le sue reliquie non furono traslate a Costantinopoli. Secondo la leggenda ufficiale, il Santo morì invece nei dintorni di Comana, nell’odierna Turchia e proprio questa similitudine con il nome, Koman, del villaggio abkhazo alimenta la leggenda alternativa. Come il sarcofago in pietra che fu ritrovato nel sottosuolo dell’odierno monastero ortodosso, sorto sulle rovine di un antico tempio, ed alcuni resti che sarebbero reliquie del Santo. Il monastero, originariamente molto più grande, visse alterrne vicende che lo videro trasformarsi anche in deposito agricolo. Iniziò a tornare alla sua funzione originaria dal 1986 ma nel 1993 visse il dramma della guerra abkhazo-georgiana e la comunità ecclesiastica ne fece le spese. Finchè nel 2001 il monastero è tornato a nuova vita e da allora è uno dei centri di culti più importanti dell’Abkhazia e del mondo ortodosso in generale (anche se il monastero di Novi Afon è centro di culto principale dell’intera regione). Dal 2009 il monastero è guidato da un igumeno appartenente alla storica dinastia egiziana Abaza con ramificazioni in Giordania, Siria e vari altri paesi dell’area. Un luogo ideale per raccogliersi e godersi la calorosa ospitalità che l’igumeno (come del resto l’imam delle Grotte di Dyurk – Daghestan in Dagestan) offre agli amici di vecchia data. Come noi.

LUCA PINGITORE

 

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